Il blog di E-Lex

AGCM: il monopolio SIAE è inattuale, il Parlamento ci ripensi

"200901102044 ARCJBBAUKFM provenienza CentroDocumentazione W"

“L’Autorità rileva che in un contesto economico caratterizzato da profondi cambiamenti tecnologici la mancata apertura del mercato nazionale della gestione dei diritti limita la libertà d’iniziativa economica degli operatori e la libertà di scelta degli utilizzatori. Il mantenimento del monopolio legale appare, infatti, in contrasto con l’obiettivo di rendere effettiva la libertà dei titolari del diritto di effettuare una scelta tra una pluralità di operatori in grado di competere con l’incumbent senza discriminazioni.
Il regime di riserva delineato dall’articolo 180 LDA, peraltro, esclude la possibilità per organismi alternativi alla SIAE di operare in ambito nazionale, costringendoli a stabilirsi presso altri Stati membri per sfruttare le opportunità offerte dalla Direttiva in parola”.

È quanto ha affermato l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, in un parere reso e consegnato al Presidente del Senato, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente del Consiglio dei Ministri sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno.

In poche parole, sul famigerato “monopolio” della SIAE e sull’imminente recepimento della Direttiva Barnier, la normativa comunitaria che si occupa delle società di gestione collettiva del diritto d’autore. Un tema di cui si sta discutendo molto nelle ultime settimane, sia per lo “schiaffo” prima di Fedez e poi di Gigi D’Alessio, che hanno abbandonato la monopolista italiana per approdare ad una collecting society inglese, sia, appunto, per l’imminente recepimento della direttiva comunitaria.

Direttiva che dovrebbe essere trasposta nell’ordinamento italiano con la legge delega per il recepimento delle direttive europee del 2015: al momento, il disegno di legge è stato approvato dalla Camera, è in corso di esame in Commissione Cultura al Senato e dovrà poi essere approvato da quest’ultimo. Però, di abolizione del monopolio non se ne parla. Molti parlamentari, appartenenti a contrapposti schieramenti politici, stanno provando a formulare proposte alternative, finalizzate al ripensamento dell’assetto legislativo e ad una radicale riforma di una società che, a troppi e da troppo tempo, appare inefficiente e poco trasparente.

Le conclusioni cui perviene l’Autorità Antitrust sono assolutamente condivisibili e superano la discussione tra difensori del monopolio e antimonopolisti, fotografando correttamente la situazione attuale.

La direttiva – ma già la decisione CISAC della Commissione europea – consentono a società straniere di operare in Italia nel mercato della gestione collettiva del diritto d’autore. Ciò significa che l’unico effetto del diritto di esclusiva – comunemente, ma impropriamente qualificato monopolio – consiste nell’impedire a società italiane di operare in un mercato in cui, invece, sono già attive società straniere. In altri termini, quello che l’Antitrust – tra le altre cose – rimarca è che se un soggetto italiano vuole intermediare i diritti d’autore deve necessariamente stabilirsi all’estero, con un danno evidente per l’economia nazionale.

Un paradosso di cui è stato lungamente scritto nell’oramai lontano 2012, quando la direttiva Barnier era ancora in discussione, e che aveva indotto in tanti a ritenere l’art. 180 della legge sul diritto d’autore, nei fatti, già superato.

La speranza, adesso, è che il Parlamento faccia proprio il monito dell’AGCM. La strada è stata chiaramente indicata: diversamente, perseverando in un’ostinata difesa dell’attuale assetto legislativo, si corre il rischio di rinviare un problema che necessita, obiettivamente, di altra soluzione.

DISCLAIMER
Per  trasparenza si avvertono i lettori che lo Studio E-Lex assiste una società concorrente della SIAE.

TAGS:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Novità normative e giurisprudenziali dal mondo del diritto delle tecnologie e dal nostro Studio