Seminario su GDPR di E-Lex per Adepp

Giovanni Maria Riccio terrà un incontro di formazione sul GDPR presso l’ADEPP – Associazione degli Enti Previdenziali Privati, mercoledì 31 gennaio, a Roma, in Via Ennio Quirino Visconti, 6.

Questo il programma del corso, organizzato con lo studio Brugnoletti & Associati:

  • GDPR – Il nuovo regolamento UE sulla protezione dei dati
  • Nuove regole sulla Privacy: i principali adempimenti della legislazione italiana ed europea; principi e criteri cardine in ambito pubblico e privato, informativa e consenso dal Codice dalla Privacy ad GDPR
  • Il campo di applicazione
  • Dalla Direttiva al Regolamento
  • Organigramma privacy: titolare, contitolare, responsabili del trattamento e responsabile della protezione dei dati personali
  • Le nuove categorie di dati e i big data
  • Informativa e consenso
  • Il Data Protection Officer (DPO): quando è obbligatorio il responsabile della protezione dei dati; presupposti di obbligatorietà, requisiti soggettivi, status, compiti e responsabilità
  • Dalle “misure minime” alle “misure idonee”: il concetto di Analisi dei rischi
  • Il Principio di Accountability e il Risk Assessment: l’onere della prova
  • Diritto all’oblio: cancellazione e portabilità dei dati
  • Cosa cambia in tema di notificazione al Garante
  • Trasferimento extra-UE dei dati personali
  • One-Stop-Shop: rapporti tra le diverse Autorità Garanti
  • Le nuove sanzioni

Corso di aggiornamento: Il nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati personali

Lo Studio Legale e-Lex organizza quattro incontri di formazione e di aggiornamento sul nuovo Regolamento Generale in materia di protezione dei dati personali. Ogni incontro avrà la durata di quattro ore e sarà tenuto presso la sede dello studio, nel centro storico di Roma (zona Largo Argentina). Ai partecipanti sarà distribuito materiale informativo, contenente le maggiori novità legislative e giurisprudenziali in materia di privacy, oltre ad una raccolta di articoli curata dai soci dello studio. È prevista una sezione Q&A, per rispondere ai quesiti dei partecipanti. Il corso è gratuito per i soggetti rientranti nella categorie dei destinatari, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Destinatari

Data Protection Officer, Avvocati in-house, Responsabili HR e gestione del personale, Digital specialist, Responsabili marketing e social media, Sviluppatori software, Pubbliche amministrazioni.

Programma

Primo incontro

Introduzione al Regolamento

Ambito di applicazione soggettivo e oggettivo

Dati personali, dati sensibili, dati giudiziari, dati anonimi

Principi del Regolamento (Liceità, finalità, necessità, proporzionalità, pertinenza)

One Stop Shop

Titolare del trattamento, responsabile, data protection officer

Titolarità nei gruppi societari

Q&A

Secondo incontro

Informativa e consenso

Diritti dell’interessato

Diritto di accesso e riscontro all’interessato

Portabilità

Regole di accountability

Privacy by Design e Privacy by Default

Diritto all’oblio, rettificazione, cancellazione

Q&A

Terzo incontro

Particolari tipologie di trattamento (giornalisti, minori, ecc.)

Profilazione e Registro delle opposizioni

Big data e compliance normativa

Privacy impact assessments (PIA) e data audit

Misure di sicurezza

Mappatura dei flussi di dati

Risk management, data breach e obblighi del titolare

Q&A

Quarto incontro

Trasferimento di dati all’estero. Il Privacy Shield

Data retention e cloud computing

Codici di condotta e certificazioni

Le Autorità Garanti (nazionali ed europee)

Reclami, ricorsi e segnalazioni

Sanzioni

Risarcimento danni

Q&A

Docenti

Guido Scorza Partner dello studio e-Lex. Insegna presso le Università di Bologna e di Roma. Assiste compagnie di telecomunicazioni, startup, società editoriali.

Giovanni Maria Riccio Partner dello studio e-Lex. Professore di Diritto della comunicazione nell’Università di Salerno, assiste compagnie di telecomunicazioni, società radiofoniche e agenzie pubblicitarie.

Ernesto Belisario Partner dello studio e-Lex. Consulente di pubbliche amministrazioni, enti ospedalieri e startup. Esperto di archiviazione documentale, è consulente governativo.

Alessandro Di Gioia Partner dello studio e-Lex. Assiste società radiofoniche, agenzie pubblicitarie, incubatori e startup.

Maria Laura Salvati Senior associate dello studio e-Lex. Consulente di compagnie telefoniche e startup.

 

Date

10 novembre 2016 – 15-19

17 novembre 2016 – 15-19

24 novembre 2016 – 15-19

1 dicembre 2016 – 15-19

Nel corso di ogni giornata formativa è previsto un coffee & tea break e, al termine, un light aperitif.

Sede 

Studio legale e-Lex

Via dei Barbieri 6

00186 – Roma

Per maggiori informazioni: posta@e-lex.it

 

IVA sulle traduzioni letterarie: il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle entrate, con provvedimento del 20 luglio scorso – pronunciato nell’ambito di un procedimento di opposizione – ha chiarito un aspetto controverso relativo al pagamento dell’IVA in caso di contratti aventi ad oggetto la cessione dei diritti d’autore.

Nel caso sottoposto all’attenzione dell’Agenzia delle entrate, il quesito verteva sull’applicabilità dell’art. 3, comma 4, lett. a) del D.P.R. n. 633/1972 ai traduttori. La norma citata stabilisce che non sono da considerarsi prestazioni di servizi soggette a IVA “cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti d’autore effettuate dagli autori e loro eredi o legatari”.

La soluzione a tale problematica passa per il corretto inquadramento professionale dell’attività di traduzione. Sul punto, occorre osservare che i traduttori editoriali, così come gli altri traduttori (es. i cc.dd. traduttori tecnici), non sono annoverabili tra i liberi professionisti e la loro attività non rientra nel regime del rapporto di lavoro autonomo (ex artt. 2222-2238 cod. civ.); al contrario, i traduttori sono da considerarsi autori, la cui attività è regolata dalla Legge n. 633/1941 sul diritto d’autore e, in particolare, dall’art. 4 della legge stessa, che testualmente afferma che

Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull’opera originaria, sono altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell’opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una all’altra forma letteraria od artistica, le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell’opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale”. Il successivo art. 7 della l.d.a. prosegue ribadendo che “è considerato autore delle elaborazioni l’elaboratore, nei limiti del suo lavoro”.

È appena il caso di ricordare, poi, che oltre dalla normativa italiana, la natura autoriale dell’attività dei traduttori è riconosciuta, a livello internazionale, a partire dalla “Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche” in vigore sin dal 1886 (di cui l’Italia è stata tra i primi firmatari). L’art. 2 di tale Convenzione recita:

“Si proteggono come opere originali, senza pregiudizio dei diritti dell’autore dell’opera originale, le traduzioni, gli adattamenti, le riduzioni musicali e le altre trasformazioni di un’opera letteraria o artistica”.

Il carattere creativo delle traduzioni editoriali è però sancito non solo dalla lettera della legge, ma altresì dalla giurisprudenza la quale ritiene, in maniera pressoché unanime, che, in particolare, le traduzioni in altra lingua, sono tutelate dal diritto d’autore, in quanto tale attività, lungi dall’essere un mero esercizio meccanico di sovrapposizione delle parole tradotte dall’uno all’altro idioma, consiste, in realtà, in un lavoro inventivo e creativo di notevole sforzo intellettuale da parte del traduttore che deve interpretare l’opera originaria e operare una scelta tra le parole e le frasi che meglio corrispondono a quelle usate nel testo originario in modo tale da attribuirgli il senso più conforme e fedele a quello voluto dall’autore originale (cfr., ex ceteris, Trib. Torino, 24.7.1995, ma v. anche App. Roma, 01.6.2009).

L’appartenenza delle traduzioni nel novero delle opere protette dal diritto d’autore viene specificata, inoltre, dalla Circolare Ministeriale n. 147/E del 10 giugno 1998 del Ministero di Economia e Finanza in cui si afferma che

“le traduzioni di opere dell’ingegno rientrano, in quanto tali, tra le opere protette dalla Legge sul diritto d’autore, senza pregiudizio dei diritti esistenti sull’opera originaria, in quanto trattasi di un’elaborazione di carattere creativo dell’opera originaria”.

La medesima Circolare precisa poi che

“le traduzioni di testi diversi da quelli letterari ed artistici, anche di testi o documenti di natura commerciale, come pure quelle di interpretariato, hanno contenuto intellettivo simile a quello delle traduzioni di opere oggetto del diritto d’autore, in quanto, come detto, realizzano comunque un prodotto di elaborazione linguistico e possono considerarsi rientranti tra le operazioni similari di cui all’art. 3 del D.P.R 633/1972”.

Alla luce di tale ricostruzione, non può che essere salutato con estremo favore l’intervento chiarificatore dell’Agenzia delle entrate che, risolvendo un punto che era (invero stranamente, considerando il quadro legislativo) controverso, ha finalmente decretato che, ai corrispettivi previsti contrattualmente per la cessione dei diritti d’autore, non possa essere applicata l’IVA.

Per la lettura dell’intero articolo si rimanda al link: http://www.marchiebrevettiweb.it/angolo-del-professionista/7032-cessione-dei-diritti-d-autore-dei-traduttori-e-assoggettamento-ad-iva-l-agenzia-delle-entrate-fa-finalmente-chiarezza.html

 

E-Lex presenta il secondo “Report annuale sullo stato del diritto e della politica dell’innovazione in Italia”

Lo Studio legale E-Lex Scorza, Belisario, Riccio & Partners ha pubblicato, così come per il 2013, il report annuale sullo stato del diritto e della politica dell’innovazione in Italia.

Il documento racconta gli eventi principali registratisi nel corso del 2014, a livello legislativo e giurisprudenziale, nel mondo di internet, della privacy e della proprietà intellettuale.

Il Report è gratuitamente scaricabile, con link ai principali testi normativi e giurisprudenziali che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso.

Scarica il report in formato EPUB.

Scarica il report in formato MOBI.

Intervista al Prof. Avv. Giovanni Maria Riccio sui profili giuridici delle scommesse online

Nell’ambito di “Dietro le Quinte”, la rubrica di Superscommesse dedicata a chi lavora nel mondo delle scommesse, del gaming online e dell’informazione sportiva in generale, il Prof. Avv. Giovanni Maria Riccio è stato intervistato per approfondire la disciplina giuridica del gioco online.

Di seguito l’intervista.

Buongiorno Avv. Riccio, come e quando nasce l’idea di scrivere un e-book sul mondo delle scommesse?

Credo che, più che di un’idea, si sia trattato di un’esigenza. Da un lato, esistono pochissime pubblicazioni organiche nel settore e, dall’altro, le novità sono frequentissime ed è spesso difficile, per gli operatori, seguire le evoluzioni della giurisprudenza, sia a livello nazionale che comunitario. L’e-book si pone come uno strumento agile per tutti coloro che si affacciano al mondo dei problemi legali delle scommesse, nonché per gli operatori del settore, che, pur non essendo avvocati, sono interessati a conoscere le evoluzioni della giurisprudenza. Al momento, peraltro, sto lavorando ad un aggiornamento dell’e-book, con nuove sentenze, che dovrebbe essere ultimato a settembre.

Quali sono gli argomenti trattati nel suo libro?

L’e-book tratta della disciplina generale del gioco e delle scommesse in Italia, affronta le posizioni a livello comunitario (come è noto l’Unione Europea non è mai intervenuta per abolire i monopoli esistenti, ma la Corte di Giustizia è intervenuta spesso, anche con alcune decisioni, come Gambelli e Placanica, che si occupano specificatamente della situazione italiana). Nell’ultima parte sono passate in rassegna significative novità – alcune delle quali, come detto, sono in fase di aggiornamento – di alcuni Stati europei, a dimostrazione di un enorme fermento legislativo in materia.

Lei afferma che la legislazione italiana in materia di gioco si dimostra essere contraddittoria, può spiegarci meglio?

Più che di contraddittoria, io parlerei di una legislazione schizofrenica. Da un lato, si pone un blocco agli operatori stranieri che offrono servizi on-line; dall’altro, senza alcun investimento serio sul gioco responsabile, si introducono sempre nuovi giochi e concorsi, appena ci si accorge che quelli esistenti stanno perdendo di mordente per il pubblico. Bisogna liberalizzare pienamente il settore, ma effettuare controlli seri – quanti sono i minori che scommettono? Quanti punti-scommessa ricevono periodici controlli? – e battere molto sul profilo della prevenzione per le patologie legate al gioco. A mio avviso, peraltro, è necessario che si crei un netto discrimen – che in realtà esiste, ma che non è  percepito come tale da molti consumatori – tra gli operatori che rispettano le regole (il cui successo è determinato anche da quest’attenzione) e il “sottobosco”.

Continua su scommesse.it

Il 2013 secondo E-Lex: un anno di diritto e di politica dell’innovazione in Italia

Lo Studio Legale E-Lex Belisario, Scorza, Riccio & Partners presenta oggi il primo “Report annuale sullo stato del diritto e della politica dell’innovazione in Italia”. Con questo documento, pensato non come un resoconto statico e formale bensì come una rivista interattiva di informazione, i professionisti dello Studio hanno voluto raccontare – attraverso il proprio punto di vista dettato dalle esperienze lavorative degli ultimi dodici mesi – frammenti delle più recenti vicende che hanno interessato il mondo del diritto delle nuove tecnologie e della proprietà intellettuale.

L’obiettivo è quello di offrire un piccolo contributo utile a comprendere meglio i progetti realizzati, i grandi progetti incompiuti e quelli che, forse, si concretizzeranno nel corso dell’anno appena iniziato.

Nuove norme, vecchi errori. Il 2013 è stato caratterizzato da tanti, forse troppi episodi che hanno tenuto in disparte il nostro Paese dalla più grande rivoluzione socio-economica della storia dell’umanità – quella digitale. Eppure anche in questo l’Italia si è saputa distinguere, non certo positivamente: partendo dal fallimento dell’agenda digitale, passando per la webtax e le vicende SIAE, fino ad arrivare alla recente approvazione del Regolamento AGCOM sul diritto d’autore online.

Sarebbe però un errore non mettere in evidenza – seppur con senso critico – anche i piccoli passi avanti che sono stati fatti, primo fra tutti la creazione dell’Unità di Missione della Presidenza del Consiglio per l’attuazione dell’agenda digitale. Il Report racconta di questo, e lo fa attraverso gli occhi di professionisti entusiasti e appassionati che si affacciano al nuovo anno con un forte ottimismo e si augurano che il 2014 sia ricordato come l’anno della svolta.

Il Report è gratuitamente scaricabile sul sito www.e-lex.it in formato e-book, con link ai principali testi normativi e giurisprudenziali che hanno caratterizzato il 2013.

 

Report E-Lex 2013 sullo stato del diritto e della politica dell’innovazione in Italia by Giorgio Romeo