Start up e diritto: cosa bisogna sapere?

In questo video, pubblicato da SMAU Academy, Giovanni Maria Riccio, socio dello studio e-Lex spiega i principi giuridici della start-up.

 

Corso di aggiornamento: Il nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati personali

Lo Studio Legale e-Lex organizza quattro incontri di formazione e di aggiornamento sul nuovo Regolamento Generale in materia di protezione dei dati personali. Ogni incontro avrà la durata di quattro ore e sarà tenuto presso la sede dello studio, nel centro storico di Roma (zona Largo Argentina). Ai partecipanti sarà distribuito materiale informativo, contenente le maggiori novità legislative e giurisprudenziali in materia di privacy, oltre ad una raccolta di articoli curata dai soci dello studio. È prevista una sezione Q&A, per rispondere ai quesiti dei partecipanti. Il corso è gratuito per i soggetti rientranti nella categorie dei destinatari, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Destinatari

Data Protection Officer, Avvocati in-house, Responsabili HR e gestione del personale, Digital specialist, Responsabili marketing e social media, Sviluppatori software, Pubbliche amministrazioni.

Programma

Primo incontro

Introduzione al Regolamento

Ambito di applicazione soggettivo e oggettivo

Dati personali, dati sensibili, dati giudiziari, dati anonimi

Principi del Regolamento (Liceità, finalità, necessità, proporzionalità, pertinenza)

One Stop Shop

Titolare del trattamento, responsabile, data protection officer

Titolarità nei gruppi societari

Q&A

Secondo incontro

Informativa e consenso

Diritti dell’interessato

Diritto di accesso e riscontro all’interessato

Portabilità

Regole di accountability

Privacy by Design e Privacy by Default

Diritto all’oblio, rettificazione, cancellazione

Q&A

Terzo incontro

Particolari tipologie di trattamento (giornalisti, minori, ecc.)

Profilazione e Registro delle opposizioni

Big data e compliance normativa

Privacy impact assessments (PIA) e data audit

Misure di sicurezza

Mappatura dei flussi di dati

Risk management, data breach e obblighi del titolare

Q&A

Quarto incontro

Trasferimento di dati all’estero. Il Privacy Shield

Data retention e cloud computing

Codici di condotta e certificazioni

Le Autorità Garanti (nazionali ed europee)

Reclami, ricorsi e segnalazioni

Sanzioni

Risarcimento danni

Q&A

Docenti

Guido Scorza Partner dello studio e-Lex. Insegna presso le Università di Bologna e di Roma. Assiste compagnie di telecomunicazioni, startup, società editoriali.

Giovanni Maria Riccio Partner dello studio e-Lex. Professore di Diritto della comunicazione nell’Università di Salerno, assiste compagnie di telecomunicazioni, società radiofoniche e agenzie pubblicitarie.

Ernesto Belisario Partner dello studio e-Lex. Consulente di pubbliche amministrazioni, enti ospedalieri e startup. Esperto di archiviazione documentale, è consulente governativo.

Alessandro Di Gioia Partner dello studio e-Lex. Assiste società radiofoniche, agenzie pubblicitarie, incubatori e startup.

Maria Laura Salvati Senior associate dello studio e-Lex. Consulente di compagnie telefoniche e startup.

 

Date

10 novembre 2016 – 15-19

17 novembre 2016 – 15-19

24 novembre 2016 – 15-19

1 dicembre 2016 – 15-19

Nel corso di ogni giornata formativa è previsto un coffee & tea break e, al termine, un light aperitif.

Sede 

Studio legale e-Lex

Via dei Barbieri 6

00186 – Roma

Per maggiori informazioni: posta@e-lex.it

 

La quarta rivoluzione industriale: tra opportunità e sfide

 

immagine articolo riutilizzabile

Il 15 giugno 2016, nell’ambito dell’indagine conoscitiva, Industria 4.0: quale modello applicare al tessuto industriale italiano, strumenti per favorire la digitalizzazione delle filiere industriali nazionali, presso la Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati, si è tenuta l’audizione del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

L’inarrestabile progresso tecnologico, accompagnato dalla crescente connessione tra i calcolatori, l’utilizzo massivo di dati e informazioni, di tecnologie con sempre maggiori capacità di calcolo e di nuovi sistemi intelligenti digitalizzati e interconnessi (internet of things and machines), ci rende testimoni e partecipi di quella che è stata definita la quarta rivoluzione industriale. Non solo il settore manifatturiero, ma i più svariati settori di attività, dalla agricoltura all’energia, dal turismo alla moda, dalla sanità ai trasporti, saranno coinvolti dalla nuova Industria. Come si è avuto modo di evidenziare, non si tratterà di innovazione esclusivamente tecnologica, ma in un’ottica di più ampie vedute, verranno creati nuovi modelli organizzativi e di approccio ai mercati.

Il Ministro ha sottolineato infatti come, se da un lato la digitalizzazione dei processi produttivi globalmente intesi e in particolare di quello manifatturiero costituisca di certo una grande opportunità per la nostra industria, allo stesso tempo non può negarsi come davanti

a mutamenti cosi profondi, o si è protagonisti, oppure se ne viene travolti” ed è per tale ragione che parlare di Industria 4.0 “significa mettere a sistema amplificandole e integrandole, una serie di misure e linee politiche che questo Governo ha identificato come qualificanti: la promozione e il sostegno alle imprese che innovano, che si internazionalizzano, che trovano nella flessibilità e nella reattività la propria cifra produttiva.”

Numerosi appaiano i vantaggi connessi all’Industria 4.0:

l’analisi e l’elaborazione della grande quantità dei dati in possesso delle singole imprese (Big data) consentono infatti di assumere decisioni ponderate e migliori sulla produzione e sui consumi; la robotica e l’intelligenza artificiale consentono poi di ridurre, non solo i costi ed i tempi, ma anche gli errori a vantaggio della sicurezza e della produttività dell’azienda; la connettività spinta, l’internet of things, consente persino di anticipare i gusti dei clienti favorendo la produzione in scala; gli stessi social media è innegabile come consentano un nuovo modello di interazione con il consumatore definendo nuovi servizi (es. pay by use).

Il Ministro ha poi evidenziato come, attraverso “l’Internet delle cose e delle macchine” e lo sviluppo dell’Industria 4.0 “sarà possibile gestire reti globali che incorporano e integrano macchinari, sistemi di logistica e strutture produttive, sotto forma di Cyber Physical System for Production”.

Nell’ottica di aumentare sia la consapevolezza delle aziende che la digitalizzazione non è identificabile solo come modo per incrementare l’efficienza dei processi, ma che i dati potenzialmente a loro disposizione e che di rado vengono raccolti, organizzati ed elaborati per estrarne valore, costituiscono il vero vantaggio competitivo delle stesse; di consentire l’interoperabilità dei sistemi e dei linguaggi che governano l’industria 4.0 adottando regole comuni di livello internazionale per creare piattaforme di condivisione delle informazioni; di implementare la solidità e la diffusione di reti di interconnessione a banda ultra larga, reti satellitari e diffusione del 5 g, condizione questa imprescindibile per il successo della trasformazione di innovare le relazioni industriali, definendo anche un adeguato trattamento fiscale che porti le imprese a ricorrere sempre di più alle opportunità offerte dal salario di produttività e promuovendo lo skill empowerment dei lavoratori con riferimento alle discipline STEM (science, technology, engineering and math), il Governo, secondo quanto riportato nell’audizione dal Ministro Calenda, ha individuato un pacchetto di misure da inserire nella prossima Legge di stabilità, che verte essenzialmente su cinque punti di azione:
1 – Investimenti in Innovazione – per il Ministro, occorre promuovere gli investimenti innovativi in una logica solution driven, portando le aziende ad investire nell’analitica dei Big data e nelle informazioni che producono. Il gap di investimenti stimato e in circa 8 miliardi annui per i prossimi 5 anni. Sarà anche necessario favorire lo sviluppo di startup, l’accesso al venture capital e la collaborazione tra le nuove e le consolidate realtà imprenditoriali;
2 – Fattori abilitanti – obiettivo primario sarà potenziare le infrastrutture di connettività non solo a favore dei cittadini o consumatori, ma delle stesse imprese; bisognerà poi ridurre il digital divide delle PMI; e investire nelle competenze STEM (science, technology, engineering and math)
3 – Standard di interoperabilità, sicurezza e comunicazione IoT– il Ministro ha evidenziato come imprescindibile e vitale sarà partecipare e indirizzare le decisioni nei tavoli di confronto internazionale, alla luce di quello che è il contesto italiano, in un’ottica di adozione di standards che siano sì aperti, ma guidati da quelli che sono i bisogni industriali
4 – Rapporti di lavoro, salario e produttività – nell’ottica di una maggiore autonomia e responsabilizzazione del lavoratore andranno poi riviste le regole che concernano i rapporti di lavoro. Le stesse relazioni industriali dovranno essere decentrate così da dar risalto alle abilità e competenze del lavoratore (empowerment)
5 – Finanza di impresa – il Ministro, alla luce delle difficoltà del settore creditizio, ha evidenziato come sia preminente la necessita di costruire una finanza d’impresa che sia capace di sostenere lo sforzo di investimenti, canalizzando anche il risparmio nazionale verso gli impieghi nell’economia reale.
Da quanto riportato è evidente che il progresso anche tecnologico seppur presenti numerose sfide, porta con sé un’innegabile opportunità di sviluppo per la nostra realtà economica – industriale.
Come testimonia l’esperienza che lo Studio Legale E-lex ha acquisito negli anni, nell’ottica del Diritto delle Nuove Tecnologie, Industria 4.0 vuol dire anche, ed in particolare per le Imprese e le Pubbliche Amministrazioni, porre l’attenzione su tematiche legali concernenti la Privacy, la Proprietà industriale, la Proprietà intellettuale, materie di per sé dinamiche e che implicano necessariamente un costante aggiornamento da parte di tutti i soggetti che operano nella nuova realtà economica.

X Rapporto Civita “#Socialmuseums. Social media e cultura fra post e tweet”

Mercoledì 30 marzo alle ore 9.30 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, l’Associazione Civita presenta il suo decimo Rapporto, dal titolo “#SOCIALMUSEUMS. Social media e cultura fra post e tweet”, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.Curato da Luca De Biase, fondatore e caporedattore di Nòva, e Pietro Antonio Valentino, Vicepresidente del Comitato Scientifico di Civita, ed edito da Silvana Editoriale, il volume prende in esame il rapporto fra social media e mondo della cultura, un tema strategico in un momento di profonda trasformazione che sta investendo i nostri musei anche sul fronte del digitale. (altro…)

SMAU / Startup e diritto: cosa bisogna sapere?

Venerdì mattina alle ore 10, presso lo SMAU di Padova, il prof. Riccio terrà una relazione su “Startup e diritto: cosa bisogna sapere?”.

L’avvio di startup pone una serie di tematiche giuridiche che devono essere affrontate in modo adeguato per definire le scelte strategiche ed impostare le corrette metodologie operative e commerciali. (altro…)