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Corso di DPO presso la Università Europea di Roma

Il Corso universitario di perfezionamento e aggiornamento professionale in materia di trattamento dei dati personali per Data Protection Officer, organizzato dall’Università Europea di Roma con il patrocinio della Scuola Superiore dell’Avvocatura della Fondazione Consiglio Nazionale Forense è proseguito con il quarto incontro.

Argomenti ad oggetto della lezione tenutasi sabato 28 aprile 2018 sono stati i diritti soggettivi degli interessati con particolare attenzione al diritto di accesso e al diritto alla portabilità dei dati ai sensi del GDPR.

La disciplina giuridica dei diritti soggettivi degli interessati è stata presentata ed illustrata dal Prof. Avv. Giovanni Maria Riccio, professore associato di Diritto comparato e Diritto europeo presso l’Università di Salerno, il quale, dopo un breve raffronto tra il vecchio Codice Privacy e il Regolamento europeo 2016/679, li ha approfonditi nel dettaglio con riferimento specifico al diritto dell’informativa, di accesso, di rettifica, di cancellazione e di limitazione.

Nel caso di specie ha evidenziato inoltre come il diritto di accesso necessiti di particolare attenzione normativa e di come il suo ambito di applicazione sia oggetto di numerosi studi anche in particolari ambiti civilistici, così come è rinvenibile nella Sent. Cass. Civile sez. VI, n. 3004/2018 in tema di Diritto alla conoscenza delle origini biologiche.

Inoltre è stato altresì evidenziato come il diritto alla rettifica, disciplinato dall’art. 16 del GDPR, sia diverso dal diritto alla rettifica giornalistica prevista dall’art. 8 della legge n. 47/1948 (Legge sulla stampa).

L’intervento successivo ha avuto come relatrice la dott.ssa Francesca Rotolo, dello studio E-Lex, la quale si è soffermata sul tema della portabilità dei dati personali ai sensi dell’art. 20 del GDPR. Così come affermato infatti dal Considerando 68 “La disciplina della portabilità si propone di rafforzare ulteriormente il controllo dell’interessato sui propri dati personali”.

Seppur si tratti di un nuovo diritto, è stato illustrato come questo sia un’estensione di quello d’accesso, con il fine di promuovere il controllo degli interessati sui propri dati personali, facilitandone la circolazione, la copia o la trasmissione da un ambiente informatico a un altro.

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