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Gli Apple store sono un marchio

Senza titoloLo stile, il layout, i colori, l’impostazione e l’organizzazione di servizi e personale degli Apple Store, i bellissimi negozi della Apple, rapidamente diventati luogo di culto degli appassionati di tecnologia – che siano interessati o meno all’acquisto dei prodotti della mela morsicata – rappresentano un segno distintivo capace non solo di contraddistinguere i prodotti di Cupertino ma, più in generale, un’attività commerciale nella quale vengano erogati servizi di vendita analoghi a quelli caratteristici degli Apple store.

E’ questo il principio stabilito dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea in una recentissima decisione dello scorso 10 luglio con la quale ha, in sostanza, riconosciuto alla Apple il diritto – che l’ufficio marchi tedesco le aveva negato – a registrare il “layout” dei propri negozi come marchio per contraddistinguere, così come richiesto dalla società di Cupertino «servizi di vendita al dettaglio relativi a computer, software, periferiche, telefoni portatili, elettronica di consumo e accessori, nonché dimostrazioni di prodotti correlati».

La Corte di Giustizia, dopo aver ricordato, anzitutto, che, per poter costituire un marchio, l’oggetto della domanda di registrazione deve, ai sensi della direttiva sui marchi, soddisfare tre condizioni, ossia deve in primo luogo costituire un segno, in secondo luogo poter essere riprodotto graficamente e in terzo luogo essere atto a distinguere i «prodotti» o i «servizi» di un’impresa da quelli di altre imprese, ha stabilito che “la rappresentazione, con un semplice disegno privo di qualsiasi indicazione delle dimensioni e delle proporzioni, dell’allestimento di uno spazio di vendita può essere registrata come marchio per servizi che, pur riguardando prodotti, non costituiscono parte integrante della messa in vendita dei medesimi, a condizione che tale rappresentazione sia atta a distinguere i servizi di chi richiede la registrazione da quelli di altre imprese e che non vi osti alcun altro impedimento alla registrazione”.

I concorrenti della creatura di Steve Jobs sono avvisati: provare ad imitare i negozi-bandiera della società della mela morsicata può costare molto caro perché grandi vetrine in cristallo, tavoli rettangolari con in esposizione piccoli e grandi gioielli tecnologici e simpatici ragazzi in maglietta colorata pronti ad accogliere i clienti e dare suggerimento sono elementi essenziali del marchio di casa Apple.

Qui il testo integrale della decisione.

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