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Il Garante privacy interviene sul trattamento illecito dei dati nell’attività di telemarketing

Con provvedimento dell’11 ottobre 2012 il Garante per la privacy ha sanzionato un’azienda che svolgeva attività di telemarketing per non aver fornito correttamente l’informativa agli interessati e per non averne raccolto il consenso in modo specifico per ciascuna distinta finalità del trattamento.

Il provvedimento rappresenta una buona occasione per fare il punto su alcune regole a cui è necessario adeguarsi se si vuole contattare i potenziali clienti a mezzo telefono, posta elettronica, etc… per fare proposte di natura commerciale.

Innanzitutto la società sanzionata aveva ottenuto il database dei clienti, acquistando nell’ambito di una procedura fallimentare un’altra azienda che a suo tempo aveva già raccolto il consenso degli interessati dopo aver fornito l’informativa; sul punto il Garante ha però chiarito che la vecchia informativa non è sufficiente in quanto il soggetto che subentra rappresenta un nuovo titolare del trattamento e come tale è tenuto a rinnovare l’informativa ex articolo 13, comma 4 del Codice privacy, trattandosi di dati raccolti non direttamente presso l’interessato.

Perché l’attività di telemarketing sia svolta correttamente è inoltre necessario che il titolare del trattamento specifichi le differenti modalità attraverso cui l’interessato potrà essere contattato per ricevere proposte di natura commerciale; non è quindi sufficiente indicare nell’informativa che i dati potranno essere trattati per finalità di natura promozionale, se tale informazione non è accompagnata dall’indicazione specifica degli strumenti (telefono, posta elettronica, etc…) di cui il titolare intende servirsi per contattare l’interessato.

Il Garante, infine, ribadisce un principio già più volte affermato in altre sedi ma spesso dimenticato dalle aziende al momento della redazione delle informative: non è possibile acquisire un unico consenso con riferimento a tutte le finalità per il cui perseguimento i dati vengono raccolti in quanto l’interessato deve essere messo nella condizione di poter manifestare ovvero negare il proprio consenso avuto riguardo a ciascuna distinta finalità.

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