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Lo scudo privacy ci tutelerà?

draghetto con scudo

Dopo essere trascorsi oltre nove mesi dalla Sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha annullato l’accordo di “safe harbor” in materia di privacy, lo scorso 12 luglio la Commissione Europea ha finalmente raggiunto una nuova intesa con gli Stati Uniti per regolare il trasferimento oltreoceano dei dati personali europei.

L’accordo, definito in modo molto eloquente dagli stessi componenti della Commissione come “Scudo UE-USA per la privacy” viene descritto come “un sistema nuovo e solido che offrirà agli europei la protezione dei dati personali, e alle imprese la certezza del diritto. Rafforzerà le norme sulla protezione dei dati, che saranno fatte rispettare più rigorosamente, offrirà garanzie riguardo all’accesso da parte delle autorità pubbliche e semplificherà per le singole persone le possibilità di ricorso in caso di reclamo”.

 

Lo Scudo privacy prevederà, infatti, obblighi rigorosi per le imprese statunitensi che aderiranno allo Scudo, il cui rispetto sarà costantemente sottoposto a verifica da parte del Dipartimento del Commercio USA.

Saranno previste, inoltre, maggiori garanzie relativamente all’accesso ai dati da parte del governo statunitense. Quest’ultimo ha, in particolare, assicurato ufficialmente che l’accesso delle autorità pubbliche ai dati per scopi di applicazione della legge e di sicurezza sarà soggetto a garanzie e sistemi di vigilanza più stringenti, cercando di escludere, così, attività indiscriminate di sorveglianza di massa sui dati personali.

Inoltre, al fine di fornire una tutela sostanziale dei diritti individuali, lo Scudo privacy disporrà anche di meccanismi di composizione delle controversie per coloro che riterranno di aver subito un abuso.

Le persone potranno rivolgersi perfino alle rispettive autorità nazionali di protezione dei dati le quali, attraverso la collaborazione con la Commissione federale del Commercio USA, assicureranno che i casi di reclamo siano effettivamente esaminati e risolti.

Infine, qualora tutti i mezzi di tutela a disposizione dovessero alla fine dimostrarsi vani, il caso oggetto di presunto abuso sarà sottoposto ad un procedimento arbitrale predisposto ad hoc.

Da quanto affermato nel comunicato stampa pubblicato dalla Commissione la “decisione di adeguatezza” dell’accordo è stato già notificato agli Stati membri, entrando così in vigore automaticamente.

A partire dal prossimo 1° agosto, invece, le imprese potranno certificarsi come aderenti presso il Dipartimento del Commercio statunitense.

Grazie allo Scudo privacy gli accordi commerciali tra UE e USA, messi a dura prova dall’invalidazione del safe harbor, potranno ora tornare finalmente a navigare nelle acque tranquille di una disciplina più chiara. Tuttavia, ci si domanda: per i cittadini sarà altrettanto efficace? Noi vi terremo aggiornati!

 

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