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Operazione Blackshades: 13 denunce in Italia per furto di dati

Oltre trecento perquisizioni in 17 paesi diversi, tra cui l’Italia, hanno portato alla scoperta di centinaia di attacchi informatici realizzati allo scopo di sottrarre informazioni e dati sensibili; tale attività veniva realizzata mediante i cosiddetti “Botnet”, ossia pc infettati all’insaputa dei proprietari mediante un apposito malware, che permetteva al pirata informatico addirittura di attivare le webcam ed i microfoni dei computer degli utenti ovviamente ignari dell’attività illecita perpetrata nei loro confronti, nonché intercettare i contenuti digitati sulle tastiere mediante appositi keylogger.

Tale scoperta è il risultato dell’operazione “Blackshades”, realizzata in Italia dal Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della Polizia postale, su delega della Procura della Repubblica di Roma.

Le perquisizioni sono state effettuate in diverse città d’Italia, e si sono concluse con 13 denunce nei confronti di individui altamente specializzati per quanto riguarda conoscenze tecniche ed informatiche: i reati contestati sono costituiti, a vario titolo, dall’accesso abusivo a sistema informatico, detenzione abusiva di codici di accesso, diffusione di programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico, intercettazione di comunicazioni telematiche.

La contestazione che viene mossa nei confronti degli indagati è quella di essersi procurati un malware denominato appunto “Blackshades”, venduto in rete e finalizzato allo scopo di facilitare l’amministrazione di una rete di computer tra loro interconnessi. In realtà, oltre a tale lecita funzione, il software permetteva anche di acquisire il pieno controllo del pc all’insaputa dei proprietari, e di non essere rilevato con gli antivirus tradizionali mediante apposite cifrature.

Tra gli indagati anche un ventenne siciliano, nei cui confronti viene contestata un’attività di infezione di oltre cinquecento computer, nonché di aver catturato centinaia di immagini mediante la webcam dei pc colpiti.

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