In Gazzetta Ufficiale il Decreto sull’identità digitale

Adesso ci siamo davvero o, meglio, ci saremo prima che arrivi la primavera.

Il Decreto che stabilisce le regole per il rilascio, l’utilizzo e la gestione delle identità digitali delle imprese e dei cittadini italiani è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Perché SPID – acronimo del Sistema Pubblico di Identità digitale – entri in funzione, a questo punto, manca solo che, al più tardi dopo la pausa natalizia l’Agenzia per l’Italia digitale, sentito il Garante per la Privacy, definisca le regole tecniche e le modalità attuative e che, sempre sentita l’Autorità Garante per la Privacy – entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del Decreto, la stessa Agenzia vari il proprio regolamento relativo alle modalità di accreditamento  dei soggetti SPID e quello relativo alle   procedure   necessarie   a consentire ai gestori dell’identità digitale, tramite l’utilizzo  di altri sistemi di identificazione informatica  conformi  ai  requisiti dello SPID, il rilascio dell’identità digitale.

Poi ci saremo davvero o, almeno, potremmo esserci se il mercato e le pubbliche amministrazioni faranno la loro parte iniziando ad utilizzare e far utilizzare l’identità digitale a cittadini ed imprese.

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Ernesto Belisario nominato membro del Tavolo permanente per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana

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Con le nomine degli esperti del Tavolo permanente per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana, un altro importante tassello nella governance dell’Agenda Digitale ha trovato collocazione.

Istituito con il c.d. “Decreto del Fare” (D.L. n. 69/2013) il Tavolo permanente per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana, designato nell’ambito della cabina di regia, è un organismo consultivo permanente composto da esperti in materia di innovazione tecnologica e da esponenti delle imprese private e delle università, presieduto dal Commissario del Governo per l’attuazione dell’Agenda digitale

Oltre all’Avv. Ernesto Belisario, socio fondatore dello studio E-Lex, il decreto ha sancito altresì la nomina di Flavia Marzano, Francesco Sacco, Luca De Biase, Diego Ruffini, Eugenio Prosperetti, Paolo Coppola, Massimo Mantellini, Dianora Bardi e Lorenzo Benussi.

AgID: pubblicata l’Agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico per l’anno 2014

In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 52 del Codice dell’Amministrazione Digitale, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato l’Agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico per l’anno 2014.

Il documento ha lo scopo di definire le azioni dedicate alla disponibilità, alla fruibilità, alle modalità di accesso e riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni, nonché a quelle relative alle basi dati di interesse nazionale.

L’Autorità rende noto che entro maggio 2014 saranno pubblicate le Linee guida (previste dallo stesso art. 52 CAD) per l’anno 2014, attraverso le quali sono fornite le opportune indicazioni operative per l’attuazione dell’Agenda. Il documento sarà oggetto di una consultazione pubblica prima della sua definitiva adozione.

Di seguito l’Agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.

Accessibilità: entro il 31 marzo la pubblicazione sugli obiettivi per il 2014

Attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito, l’Agenzia per l’Italia Digitale ricorda a tutte le amministrazioni la scadenza del 31 marzo per pubblicare sul proprio sito istituzionale gli obiettivi di accessibilità per il 2014.

L’Agenzia ha altresì raccomandato agli Enti di prendere visione di due modelli appositamente predisposti che, insieme alla circolare n. 61/2013, forniscono tutti gli strumenti utili al corretto adempimento delle disposizioni in oggetto.

In particolare, il modello A “Questionario di autovalutazione” è uno strumento che le amministrazioni possono utilizzare per effettuare un’autovalutazione sullo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sull’accessibilità. I risultati del questionario, ad uso esclusivamente interno, potranno fornire all’Amministrazione un quadro completo delle criticità esistenti per ogni sito web e servizio fornito. I medesimi risultati potranno essere utilizzati dall’Amministrazione per predisporre una checklist per la definizione degli obiettivi annuali di accessibilità e degli interventi da realizzare.

Il modello B “Obiettivi di accessibilità” è, invece, un format che l’Amministrazione può utilizzare per la pubblicazione, prevista dalla legge, degli obiettivi annuali di accessibilità.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 33/2013 (c.d. “decreto trasparenza) gli obiettivi di accessibilità dell’anno precedente devono rimanere online per i cinque anni successivi a quello da cui decorre l’obbligo di pubblicazione.