Presentazione del report “apps&laws”

Nell’ambito del progetto e-create, E-Lex, in qualità di consulente di Regione Lombardia, ha presentato il report “apps&law”, contenente un’analisi della legislazione dei Paesi partner del progetto al fine della creazione di un’app per dispositivi mobili nel settore del turismo.

L’iniziativa, co-finanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale e reso possibile dall’Interreg IVC, mira – attraverso l’uso delle nuove tecnologie – ad aumentare la competitività delle imprese orientate ai servizi turistici nelle aree rurali lungo itinerari culturali. In particolare, le proposte elaborate saranno sottoposte ai decisori a livello locale e regionale, al fine di fornire una base per il miglioramento di politiche mirate.

Il progetto conta 13 partners provenienti da dieci differenti Paesi: Italia, Repubblica Ceca, Ungheria, Francia, Germania, Spagna, Polonia, Portogallo, Irlanda e Norvegia i partecipanti.

Di seguito potrete, inoltre, visualizzare l’infografica di progetto.

Infografica_Ecreate

Privacy e Apps: i Garanti mondiali decidono di darsi da fare

Nell’ambito della 35ma Conferenza internazionale sulla privacy, i Garanti di tutto il mondo si sono riuniti per affrontare il tema dell’educazione digitale. Dall’incontro sono scaturite ben otto risoluzioni legate ai temi della trasparenza sul controllo dei dati degli utenti, della profilazione, del tracciamento della navigazione sul web, dell’alfabetizzazione digitale e della necessita di adottare un piano strategico finalizzato alla creazione di una rete globale di regolatori.

Fra gli atti adottati spicca sicuramente la Risoluzione di Varsavia sulla “applificazione” della società. Il documento affronta le problematiche legate all’importante aumento dell’uso delle app e dei dati personali da esse trattati e sancisce un impegno da parte di tutti i Garanti per la protezione dei dati personali di promuovere nei prossimi 12 mesi tutte le azioni necessarie per intervenire sulle problematiche emerse nel corso della conferenza.

Un primo intervento – si legge nel documento – sarà rivolto agli sviluppatori di app che molto spesso non conoscono le implicazioni associate alla loro attività in termini di privacy e, pertanto, non offrono agli utenti il pieno controllo dei propri dati e, di conseguenza, la possibilità di verificare quali informazioni siano raccolte e per quale finalità. Sul punto, l’obiettivo dei garanti sarà quello di rivolgersi a vari soggetti pubblici e privati per richiamarli alle funzioni ed alle rispettive responsabilità.

Si parla poi dei fornitori di sistemi operativi ai quali compete, riguardo alle rispettive piattaforme, la responsabilità di tutelare gli utenti. I Garanti ritengono che, nonostante i crescenti miglioramenti, il controllo della privacy consentito agli interessati – sia sulle piattaforme che sui dispositivi mobili – non offre ancora la granularità sufficiente a permettere il pieno controllo dell’utente su tutti gli aspetti significativi della raccolta di dati personali.

Le Autorità per la privacy e la protezione dei dati di tutti i Paesi del mondo si sono dunque dati appuntamento alla 36ma Conferenza internazionale di Mauritius, dove saranno esaminati i risultati ottenuti dalle azioni messe in atto sulla base delle linee guida concordate a Varsavia.