Commissione europea: un passo avanti verso la modernizzazione del diritto d’autore nel mercato digitale

Il 5 dicembre 2012 la Commissione europea ha deciso di avviare all’inizio del 2013 una consultazione con tutti i soggetti interessati in vista di una possibile riforma del diritto d’autore nel mercato digitale da attuare nel corso del 2014.

Per la Commissione, infatti, la creazione di un vero mercato unico in questo settore richiede ancora importanti passi avanti in almeno 4 direzioni: garantire un sistema efficiente di remunerazione dei diritti d’autore, ampliare l’offerta di contenuti legali, spingere verso l’emersione di nuovi modelli di business e sostenere la lotta contro la pirateria e la diffusione di contenuti illegali.

A tal fine, a partire dall’inizio del prossimo anno la Commissione europea dialogherà con gli interessati su tutte le questioni che appaiono più urgenti nell’attuale situazione di mercato: trasferibilità transfrontaliera dei contenuti, User Generated Content, data e text mining, compenso per copia privata, accesso ai contenuti audiovisivi e tutela del patrimonio culturale.

Le consultazioni avranno termine nel dicembre 2013, quando la Commissione sarà chiamata a fare il punto sul lavoro svolto, indicando le soluzioni di mercato in grado raggiungere gli obiettivi perseguiti ovvero, se necessario, proponendo le riforme normative necessarie per una completa armonizzazione del diritto d’autore nel settore digitale.

A questo link sono reperibili ulteriori informazioni sulle consultazioni.

Informativa sui cookies: il Garante privacy avvia una consultazione

Il 19 dicembre è partita la consultazione pubblica del Garante privacy sull’informativa da dare agli utenti di un sito prima dell’installazione dei cookies sui loro dispositivi.

Tutti i soggetti interessati, a partire dai gestori dei siti internet sino alle associazioni dei consumatori, potranno far pervenire i loro contributi al Garante privacy, scrivendo a: consultazionecookie@gpdp.it

Una volta terminata la consultazione, il Garante elaborerà un modello di informativa che potrà essere adottato dai titolari dei siti internet che facciano uso di cookies.

Il Garante ha già reso noti quelli che dovranno essere i punti fermi dell’informativa da dare agli utenti; nonostante la semplificazione, infatti, l’informativa dovrà descrivere in modo chiaro le modalità e le finalità del trattamento, consentendo agli utenti di manifestare, se necessario, un consenso libero, specifico ed espresso in relazione a ciascuna singola finalità che si intende perseguire mediante l’installazione dei cookies.

Al riguardo ricordiamo che in base all’articolo 122 del Codice privacy occorre distinguere tra cookies tecnici e altre tipologie di cookies.

I primi sono quelli strumentali all’esecuzione di un’operazione o alla fornitura di un servizio richiesti dallo stesso utente; rientrano in questa categoria i cookies di sessione, i cookies di autenticazione, i cookies utilizzati per ricordare le preferenze degli utenti, etc… Prima di installare un cookie tecnico, il gestore del sito deve informare l’utente ma non ha bisogno del suo consenso.

Per tutti gli altri cookies, invece, oltre all’informativa, è necessario acquisire il consenso preventivo dell’utente. Tra i cookies diversi da quelli tecnici spiccano quelli utilizzati per attività di profilazione e marketing (il cosiddetto “marketing comportamentale”) mediante il rilevamento dei siti visitati dall’utente o, più in generale, delle sue abitudini di navigazione. In proposito il Garante ha già precisato che l’informativa per l’acquisizione del consenso potrà dirsi corretta solo nella misura in cui specifichi che l’installazione dei cookies è strumentale non solo all’invio di comunicazioni di natura commerciale/promozionale, ma anche alla creazione di un profilo dell’utente a partire dall’analisi delle sue abitudini di navigazione.

La consultazione sarà infine l’occasione per chiarire a quali condizioni l’utente potrà esprimere il consenso per l’installazione dei cookies attraverso le impostazioni del browser o del dispositivo elettronico in uso.

La Commissione europea inaugura il Libro Verde sul mercato delle consegne

Il 29 novembre 2012 la Commissione europea ha adottato un nuovo Libro Verde (ancora in versione provvisoria) per lanciare una consultazione sul mercato delle consegne dei pacchi nell’Unione europea, avuto particolare riguardo al fenomeno del commercio elettronico.

Ad avviso della Commissione, infatti, uno degli ostacoli che frena le potenzialità del commercio elettronico è proprio rappresentato dalla sfiducia di molti consumatori ovvero delle piccole e medie imprese nelle consegne transfrontaliere.

In questo modo, però, molti operatori del commercio online si trovano ad avere minori possibilità di crescita nella misura in cui, di fatto, non sono in grado di aggredire efficacemente il mercato di Paesi membri diversi da quello in cui sono stabiliti.

Attraverso il Libro Verde la Commissione si propone quindi di mappare la situazione attuale del mercato delle consegne, individuando gli ostacoli che frenano lo sviluppo di un mercato di tipo pan europeo.

Tutti i portatori di interessi sono invitati ad esprimere il loro contributo sul modo ottimale di soddisfare le aspettative dei propri clienti affinché la Commissione possa a sua volta adottare, in un secondo tempo, le misure necessarie per rendere il mercato delle consegne più efficiente in termini di tariffe e di comodità per i destinatari dei prodotti acquistati online.

I contributi potranno essere portati all’attenzione della Commissione sino al 15 febbraio 2013, collegandosi al seguente link.