A.N.AC. avvia una progetto per la raccolta di buone pratiche in materia di trasparenza

Con una nota pubblicata sul proprio sito, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha reso nota la bozza di un progetto volto alla raccolta di buone pratiche, relativamente all’attuazione del D.Lgs. n. 33/2013.

Scopo dell’iniziativa sarà quello di supportare tutte le Amministrazioni nel compito di dare piena attuazione alla normativa sulla trasparenza, attraverso l’analisi e la circolazione delle buone pratiche che gli Enti “virtuosi” intenderanno sottoporre all’Autorità.

Nella bozza di progetto è indicato che, dopo la pubblicazione di un avviso rivolto a tutte le Amministrazioni, l’invio della propria candidatura sarà possibile attraverso la compilazione e l’invio di una scheda di autovalutazione rimessa al Responsabile della prevenzione della corruzione e, laddove individuato, al Responsabile della trasparenza.

La scheda di autovalutazione tratterà i seguenti aspetti dell’innovazione:

  • attori (chi ha promosso l’innovazione?)
  • bisogni (quali obiettivi ci si prefiggeva di raggiungere?)
  • soluzioni (quali strumenti e metodologie sono stati impiegati?)
  • risorse (umane, tecnologiche e finanziarie impegnate dall’innovazione)
  • fattori contestuali (quali aspetti del contesto hanno agevolato/ostacolato l’innovazione?)
  • risultati (quali esiti ha generato l’innovazione?).
Le pratiche di innovazione saranno individuate all’interno dei seguenti ambiti:
  1. Open data
  2. Collegamento trasparenza-performance
  3. Modello organizzativo per la trasmissione pubblicazione dei dati
  4. Sistema informativo
  5. Attestazione dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione
  6. Analisi della soddisfazione degli utenti
  7. Monitoraggio civico
  8. Dati ulteriori da pubblicare
Nell’attesa che venga ufficializzata l’iniziativa è possibile – entro il 23 maggio – inviare osservazioni e suggerimenti all’indirizzo protocollo@anticorruzione.it.

Ferpi organizza il corso “Open Government, trasparenza e comunicazione”

Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana ha organizzato il corso intitolato “Open Government, trasparenza e comunicazione”.

Obiettivi dell’incontro, che si terrà a Roma il 16 maggio, sono quelli di illustrare le novità normative e il nuovo scenario nel quale le amministrazioni pubbliche sono chiamate a operare sviluppando i servizi online e ridefinendo le loro strategie di comunicazione con i diversi pubblici di riferimento ai quali devono assicurare servizi e a rendere conto; aggiornare sui nuovi obblighi normativi configurati dalla normativa successiva alla Legge 150/2000 fino al Decreto 33/2013 ed evidenziare il ruolo chiave della comunicazione nel dare concreta attuazione alle politiche per la trasparenza e il contrasto alla corruzione nel confronto con altri casi di istituzioni europee e internazionali; analizzare le esperienze dell’Inps riflettendo su vantaggi e criticità derivanti dalla telematizzazione dei servizi, dal ridisegno del modello di front-office e dalla scelta di aprire le amministrazioni all’ascolto e al dialogo con i cittadini.

I docenti saranno Alessandra Fornaci (Inps) e l’Avv. Prof. Ernesto Belisario, senior partner di E-Lex.

Per informazioni sul corso e sulle modalità di iscrizione si rimanda al sito ufficiale Ferpi.

Accessibilità: entro il 31 marzo la pubblicazione sugli obiettivi per il 2014

Attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito, l’Agenzia per l’Italia Digitale ricorda a tutte le amministrazioni la scadenza del 31 marzo per pubblicare sul proprio sito istituzionale gli obiettivi di accessibilità per il 2014.

L’Agenzia ha altresì raccomandato agli Enti di prendere visione di due modelli appositamente predisposti che, insieme alla circolare n. 61/2013, forniscono tutti gli strumenti utili al corretto adempimento delle disposizioni in oggetto.

In particolare, il modello A “Questionario di autovalutazione” è uno strumento che le amministrazioni possono utilizzare per effettuare un’autovalutazione sullo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sull’accessibilità. I risultati del questionario, ad uso esclusivamente interno, potranno fornire all’Amministrazione un quadro completo delle criticità esistenti per ogni sito web e servizio fornito. I medesimi risultati potranno essere utilizzati dall’Amministrazione per predisporre una checklist per la definizione degli obiettivi annuali di accessibilità e degli interventi da realizzare.

Il modello B “Obiettivi di accessibilità” è, invece, un format che l’Amministrazione può utilizzare per la pubblicazione, prevista dalla legge, degli obiettivi annuali di accessibilità.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 33/2013 (c.d. “decreto trasparenza) gli obiettivi di accessibilità dell’anno precedente devono rimanere online per i cinque anni successivi a quello da cui decorre l’obbligo di pubblicazione.

PA: trenta giorni per pubblicare lo “scadenzario” degli obblighi amministrativi

Entro il 19 gennaio 2014, le Pubbliche Amministrazioni dovranno pubblicare sul proprio sito web uno scadenzario che indichi l’efficacia degli obblighi amministrativi introdotti a carico dei cittadini e delle imprese.

È quanto prevede il DPCM 8 novembre 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 298 del 20 dicembre 2013.

Il Decreto attua la disposizione contenuta all’art. 12, comma 1-bis, D. Lgs. n. 33/2013 (introdotta dal D. L. 69/2013) in base alla quale

Il responsabile della trasparenza delle amministrazioni competenti pubblica sul sito istituzionale uno scadenzario con l’indicazione delle date di efficacia dei nuovi obblighi amministrativi introdotti e lo comunica tempestivamente al Dipartimento della funzione pubblica per la pubblicazione riepilogativa su base temporale in un’apposita sezione del sito istituzionale. L’inosservanza del presente comma comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 46.

Il DPCM 8 novembre 2013 prevede che il responsabile della trasparenza debba provvedere a pubblicare le informazioni relative ai nuovi obblighi amministrativi introdotti, sul sito web istituzionale in apposita area denominata «Scadenzario dei nuovi obblighi amministrativi», all’interno della sotto-sezione di secondo livello «Oneri informativi per cittadini e imprese», nell’ambito della sotto-sezione di primo livello «Disposizioni generali» della sezione «Amministrazione trasparente», di cui all’allegato A del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.
Per facilitare l’accesso ai contenuti dei nuovi obblighi amministrativi, le informazioni dovranno essere distinte tra quelle che hanno per destinatari i cittadini e quelle che hanno come destinatari le imprese, e organizzate in successione temporale secondo la data d’inizio dell’efficacia degli obblighi stessi.

In particolare, per ciascun nuovo obbligo, l’Amministrazione dovrà indicare:
a) denominazione;
b) sintesi o breve descrizione del suo contenuto;
c) riferimento normativo;
d) collegamento alla pagina del sito contenente le informazioni sull’adempimento dell’obbligo e sul procedimento.

Il Decreto prevede espressamente che gli Enti debbano realizzare e pubblicare la sezione dello Scadenzario entro trenta giorni dalla pubblicazione in GU e, cioè, entro il 19 gennaio 2014. L’aggiornamento dei dati e delle informazioni e pubblicate dovrà essere effettuato tempestivamente ai sensi dell’art. 6 D. Lgs. n. 33/2013.

Nello stesso termine di trenta giorni, le Amministrazioni di cui all’art. 29, comma 1, D.L. n. 69 del 2013 dovranno provvedere alla comunicazione dei dati pubblicati al Dipartimento della Funzione Pubblica che renderà disponibili in una apposita sezione del proprio sito istituzionale un riepilogo, in successione temporale, degli scadenzari, distinti per destinatari e per amministrazione competente.

Per tutte le altre Amministrazioni di cui all’art. 11, comma 1, D. Lgs. n. 33/2013, i collegamenti agli scadenzari pubblicati sui rispettivi siti saranno acquisiti e resi accessibili attraverso il portale «Bussola della trasparenza».

In base all’art. 46 D. Lgs. n. 33/2013, l’inadempimento di tale obbligo costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all’immagine dell’Amministrazione ed è comunque valutato ai fin della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili.

Il DPCM 8 novembre 2013 si applica a tutte le Pubbliche Amministrazioni: Ministeri,  Istituti Scolastici, Regioni ed Enti Locali, Università, Camere di commercio, Enti pubblici non economici, Asl e Ospedali.