Corso E-Lex / Maggioli – Adeguamento al Regolamento Privacy

Entro il 25 maggio 2018, tutte le amministrazioni – al pari dei soggetti privati – dovranno adeguarsi nuovo Regolamento Europeo UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (noto anche come “GDPR – General Data Protection Regulation”). C’è solo un anno per completare il percorso di adeguamento e le pubbliche amministrazioni, nella mia esperienza, sono molto indietro… anche sotto il profilo della consapevolezza di quello che sta per cambiare. Per questo motivo, l’8 giugno a Roma si terrà un’iniziativa formativa – organizzata con Gruppo Maggioli – nell’ambito della quale io e il mio socio Giovanni Maria Riccio affronteremo le principali problematiche del Regolamento, con particolare attenzione alle criticità che possono incontrare le pubbliche amministrazioni (come ad esempio il provvedimento di nomina del Data Protection Officer o le modalità per adeguare i contratti in essere con i propri fornitori). Per info su programma e iscrizioni cliccate qui: https://lnkd.in/d8deZrD

Corte di Giustizia e opere fuori commercio

La sentenza della Corte di Giustizia sulle opere fuori commercio (causa C‑301/15, Soulier e Doke) è senza dubbio destinata ad avere un impatto significativo e non solo sull’ordinamento francese, direttamente investito dal caso.

Il Conseil d’État, con decisione del 6 maggio 2015, ha rimesso alla Corte di Giustizia la domanda di pronuncia pregiudiziale sull’interpretazione degli artt. 2 e 5 della direttiva 2001/29/CE (direttiva c.d. InfoSoc) in relazione al Decreto n. 2013-182, del 27 febbraio 2013, recante applicazione degli articoli da L. 134-1 a L. 134-9 del Codice della proprietà intellettuale. Gli articoli in questione, introdotti in Francia dalla Legge del 1 marzo 2012 sullo sfruttamento digitale dei libri non disponibili del XX secolo, prevedevano la possibilità della digitalizzazione di massa per le opere letterarie fuori commercio e pubblicate prima del 2001.

La legge francese prevede che le collecting society rappresentative possano autorizzare le biblioteche a digitalizzare tali opere e a metterle a disposizione del pubblico per mezzo di una banca dati pubblica. È appena il caso di ricordare che tali opere, pur essendo fuori commercio, sono ancora coperte da diritti d’autore: la legge, quindi, in caso di disaccordo, riconosce all’autore o all’editore, in caso di disaccordo, la facoltà di notificare alla collecting society la propria volontà di escludere dalla banca dati anzidetta le opere di cui detengono i diritti. Tale comunicazione deve avvenire entro sei mesi dall’inserimento dell’opera nella predetta banca dati.

Il quesito affrontato dalla Corte di Giustizia è essenzialmente questo: una legge che consenta alle collecting society la facoltà di autorizzare la riproduzione e la comunicazione al pubblico delle opere è in contrasto con gli artt. 2 e 5 della direttiva InfoSoc, che concedono invece detta facoltà agli autori e non agli organismi che gestiscono collettivamente i loro diritti?

La risposta della Corte, in linea con l’opinione dell’Avvocato Generale del luglio scorso, è affermativa. È necessario, quindi, il consenso del titolare del diritto (autore o editore) per l’inserimento dell’opera nella banca dati.

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Corso di aggiornamento: Il nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati personali

Lo Studio Legale e-Lex organizza quattro incontri di formazione e di aggiornamento sul nuovo Regolamento Generale in materia di protezione dei dati personali. Ogni incontro avrà la durata di quattro ore e sarà tenuto presso la sede dello studio, nel centro storico di Roma (zona Largo Argentina). Ai partecipanti sarà distribuito materiale informativo, contenente le maggiori novità legislative e giurisprudenziali in materia di privacy, oltre ad una raccolta di articoli curata dai soci dello studio. È prevista una sezione Q&A, per rispondere ai quesiti dei partecipanti. Il corso è gratuito per i soggetti rientranti nella categorie dei destinatari, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Destinatari

Data Protection Officer, Avvocati in-house, Responsabili HR e gestione del personale, Digital specialist, Responsabili marketing e social media, Sviluppatori software, Pubbliche amministrazioni.

Programma

Primo incontro

Introduzione al Regolamento

Ambito di applicazione soggettivo e oggettivo

Dati personali, dati sensibili, dati giudiziari, dati anonimi

Principi del Regolamento (Liceità, finalità, necessità, proporzionalità, pertinenza)

One Stop Shop

Titolare del trattamento, responsabile, data protection officer

Titolarità nei gruppi societari

Q&A

Secondo incontro

Informativa e consenso

Diritti dell’interessato

Diritto di accesso e riscontro all’interessato

Portabilità

Regole di accountability

Privacy by Design e Privacy by Default

Diritto all’oblio, rettificazione, cancellazione

Q&A

Terzo incontro

Particolari tipologie di trattamento (giornalisti, minori, ecc.)

Profilazione e Registro delle opposizioni

Big data e compliance normativa

Privacy impact assessments (PIA) e data audit

Misure di sicurezza

Mappatura dei flussi di dati

Risk management, data breach e obblighi del titolare

Q&A

Quarto incontro

Trasferimento di dati all’estero. Il Privacy Shield

Data retention e cloud computing

Codici di condotta e certificazioni

Le Autorità Garanti (nazionali ed europee)

Reclami, ricorsi e segnalazioni

Sanzioni

Risarcimento danni

Q&A

Docenti

Guido Scorza Partner dello studio e-Lex. Insegna presso le Università di Bologna e di Roma. Assiste compagnie di telecomunicazioni, startup, società editoriali.

Giovanni Maria Riccio Partner dello studio e-Lex. Professore di Diritto della comunicazione nell’Università di Salerno, assiste compagnie di telecomunicazioni, società radiofoniche e agenzie pubblicitarie.

Ernesto Belisario Partner dello studio e-Lex. Consulente di pubbliche amministrazioni, enti ospedalieri e startup. Esperto di archiviazione documentale, è consulente governativo.

Alessandro Di Gioia Partner dello studio e-Lex. Assiste società radiofoniche, agenzie pubblicitarie, incubatori e startup.

Maria Laura Salvati Senior associate dello studio e-Lex. Consulente di compagnie telefoniche e startup.

 

Date

10 novembre 2016 – 15-19

17 novembre 2016 – 15-19

24 novembre 2016 – 15-19

1 dicembre 2016 – 15-19

Nel corso di ogni giornata formativa è previsto un coffee & tea break e, al termine, un light aperitif.

Sede 

Studio legale e-Lex

Via dei Barbieri 6

00186 – Roma

Per maggiori informazioni: posta@e-lex.it

 

X Rapporto Civita “#Socialmuseums. Social media e cultura fra post e tweet”

Mercoledì 30 marzo alle ore 9.30 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, l’Associazione Civita presenta il suo decimo Rapporto, dal titolo “#SOCIALMUSEUMS. Social media e cultura fra post e tweet”, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.Curato da Luca De Biase, fondatore e caporedattore di Nòva, e Pietro Antonio Valentino, Vicepresidente del Comitato Scientifico di Civita, ed edito da Silvana Editoriale, il volume prende in esame il rapporto fra social media e mondo della cultura, un tema strategico in un momento di profonda trasformazione che sta investendo i nostri musei anche sul fronte del digitale. (altro…)

Alta Tecnologia per i Beni Culturali

Giovanni Maria Riccio terrà un corso all’interno dei progetti SNECS (Social Network delle entità dei centri storici) e CHIS (Cultural Heritage Information System) organizzati dal Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali. Il corso, partendo dai concetti di base di legislazione dei beni culturali, affronterà i temi della valorizzazione dei beni culturali, anche per mezzo dei social network e di altre piattaforme informatiche.

SMAU / Startup e diritto: cosa bisogna sapere?

Venerdì mattina alle ore 10, presso lo SMAU di Padova, il prof. Riccio terrà una relazione su “Startup e diritto: cosa bisogna sapere?”.

L’avvio di startup pone una serie di tematiche giuridiche che devono essere affrontate in modo adeguato per definire le scelte strategiche ed impostare le corrette metodologie operative e commerciali. (altro…)

Diritto d’autore e attività teatrali con Giovanni Maria Riccio

Perché esiste un “diritto” d’autore? Come funziona la SIAE in Italia? Esistono forme di tutela alternative? Che impatto hanno le leggi vigenti sul teatro indipendente, sia a livello produttivo che artistico? Cosa sono i diritti connessi? Che cos’è il diritto di equo compenso agli artisti?
Su questo e su molto altro si discuterà durante il primo incontro del “GRA – Gruppo di resilienza artistica”, alla ricerca di una maggiore consapevolezza e di possibili nuove soluzioni.

Al seminario è invitato, come relatore, il prof. Giovanni Maria Riccio di e-Lex.

Qui ulteriori informazioni sull’evento.

La Corte di Cassazione sulle telefonate mute

La Corte di Cassazione, con sentenza depositata il 4 febbraio scorso, ha confermato l’illiceità delle cc.dd. telefonate mute.

Molti call center, infatti, per ridurre i tempi morti tra una telefonata e l’altra, generano chiamate per mezzo di sistemi automatizzati, senza che vi sia un operatore disponibile a rispondere. Ciò determina lunghi silenzi e, in taluni casi, imbarazzo o preoccupazione nel destinatario della chiamata (alle volte contattato anche 10 o 15 volte nello spazio di poche ore). (altro…)

Il Garante privacy sanziona la formazione di elenchi telefonici con dati presi dal web

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società che “pescava” on line, per mezzo di appositi software, dati e informazioni per realizzare elenchi telefonici.

Il Garante ha ricordato la necessità di utilizzare il DBU (data base degli utenti) l’archivio elettronico che raccoglie  numeri di telefono e  altri dati dei clienti di tutti gli operatori nazionali di telefonia fissa e mobile.

L’unica possibile alternativa è rappresentata dalla possibilità di raccogliere i consensi dei singoli utenti.

Ulteriori informazioni sul caso sono disponibili sul sito del Garante.

YouTube non è responsabile per le violazioni del copyright dei suoi utenti

Il Tribunale di Monaco ha stabilito che YouTube non è responsabile per le violazioni del copyright commesse dai propri utenti. La società americana era stata citata in giudizio dalla GEMA, società di gestione collettiva dei diritti d’autore, la quale aveva osservato che YouTube otterrebbe enormi benefici economici dallo sfruttamento dei video caricati dagli utilizzatori della piattaforma.

Le dichiarazioni rese dalla GEMA all’indomani della decisione sono disponibili qui.