Nuovi incentivi europei all’industria automobilistica

La Commissione europea ha varato il nuovo piano per dare sostegno al’industria automobilistica che in Europa, considerato anche l’indotto, dà lavoro a circa 12 milione di persone.

Complice il calo della domanda, dovuto almeno in parte alla crisi economica globale, l’industria dell’auto ha però conosciuto un lento declino al quale il nuovo piano di misure pensato dalla Commissione europea prova a porre rimedio.

Innanzitutto sono previsti nuovi investimenti nelle tecnologie in grado di ridurre il rumore, le emissioni di gas a effetto serra o altri agenti inquinanti, attraverso la razionalizzazione dei fondi dell’UE e dei prestiti della Banca europea per gli investimenti, così come degli incentivi fiscali.

Altra questione a cui il piano mette mano è quello dei veicoli che utilizzano carburanti alternativi (elettricità, metano, idrogeno), per i quali la Commissione ha previsto un potenziamento delle infrastrutture necessarie per la loro circolazione (per esempio gli impianti di distribuzione), oltre all’adozione di norme comuni a tutti i Paesi membri per l’installazione delle colonnine destinate alla ricarica dei veicoli elettrici.

Sotto il profilo della commercializzazione e della creazione di nuovi sbocchi nei mercati, la Commissione si è impegnata a negoziare accordi commerciali equilibrati per migliorare la competitività dell’industria dell’auto europea soprattutto nei Paesi in cui la domanda è in aumento.

Il piano non tralascia un approccio di tipo “normativo”, prevedendo l’adozione, mediante negoziati internazionali, di nuovi standard relativi ai requisiti di sicurezza dei veicoli elettrici e delle batterie, oltre alla riduzione degli oneri burocratici per le imprese automobilistiche e un maggior impegno nel contrasto delle pratiche di concorrenza sleale all’interno dell’UE.

 A questo link maggiori dettagli sul pacchetto di misure approvato dalla Commissione.

Incentivi per le PMI grazie al nuovo “Fondo Start-up”

Dal 25 ottobre 2012 è operativo il nuovo “Fondo Start-up” per le PMI che, da sole o costituendo appositi raggruppamenti, intendano promuovere nuovi progetti per l’internazionalizzazione sui mercati extra U.E.

La misura di sostegno ha la forma di una partecipazione del Fondo al capitale di PMI costituite ad hoc nella forma di società di capitali aventi sede in Italia o in un altro Stato dell’Unione se necessario per lo sviluppo del progetto.

In particolare, il Fondo interverrà attraverso la sottoscrizione del capitale ovvero dell’aumento di capitale della PMI costituita da non oltre 18 mesi, senza mai assumere una partecipazione superiore al 49% dell’intero capitale sociale e contenendo ciascun intervento entro l’importo massimo di € 200.000.

La partecipazione avrà una durata ricompresa tra 2 e 4 anni.

Le domande per accedere all’intervento del Fondo dovranno essere presentate a Simest Spa – Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti, mentre la decisione finale sulla concessione della misura di sostegno spetta al Comitato di Indirizzo e Controllo istituito presso la Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi, del Ministero dello Sviluppo Economico.