LAW & SOCIAL “Cos’è la Social Media Policy?”

L’utilizzo del Web sociale in ambito imprenditoriale è ormai fenomeno assai diffuso e consolidato. Si è infatti affermata l’idea per cui mantenere – attraverso i Social Media – un contatto diretto e proficuo con i consumatori rappresenti un’incredibile opportunità.

L’utilizzo dei social network in azienda è importante anche in quanto consente di attrarre le migliori risorse lavorative. Secondo un recente studio, circa un terzo dei giovani lavoratori (tra i 21 e i 29 anni) ritiene proprio diritto accedere ai Social Networks dal lavoro; la gran parte di essi si informa sulle politiche aziendali (oltre che sullo stipendio) fin dal primo colloquio e privilegia le offerte delle società che non vietano l’uso dei Social Mediain azienda.

Si è quindi affermata la prassi per cui, le imprese – ma anche le amministrazioni, gli organi di informazione e i politici – debbano predisporre un apposito documento denominato Social Media Policy (SMP) che ha l’obiettivo dichiarato di ridurre al minimo i rischi connessi all’utilizzo aziendale dei Social Network.

Nel quinto appuntamento con “Law & Social”, l’Avv. Prof. Ernesto Belisario spiega cos’è  una Social Media Policy, qual è la sua struttura e quali sono gli elementi essenziali che tale documento deve possedere.

Law&Social: un nuovo progetto targato E-Lex

L’utilizzo crescente dei social media da parte di persone, imprese e amministrazioni pone questioni giuridiche sempre più rilevanti che devono essere affrontate se sei vogliono evitare danni, responsabilità e contenzioso.

Proprio con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra diritto e social networks, è nato un nuovo progetto di E-Lex chiamato “Law&Social“: ogni settimana, i professionisti del nostro network affronteranno le principali problematiche giuridiche legate all’uso dei social media, occupandosi anche dei più importanti casi di attualità.

Lo faranno sperimentando un nuovo linguaggio, nel modo più “social” che conosciamo: un video di pochi minuti sul nostro canale Youtube che chiunque può condividere e commentare.

Nel primo numero, Guido Scorza risponde alla domanda “Si possono twittare i lanci di agenzia?“, facendo riferimento al caso della contestazione fatta al giornalista Fabrizio Goria dall’agenzia Reuters.

Non ci resta che augurarvi buona visione e darvi appuntamento a lunedì prossimo!

Il Garante Privacy e la scuola al tempo di Internet

Il 6 agosto 2012, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, il Garante per la privacy ha ritenuto opportuno fornire ad alunni, genitori ed insegnanti alcune indicazioni in tema di tutela della privacy in applicazione di regole e principi già affermati nei propri precedenti provvedimenti e pareri.

L’ingresso in classe di telefonini e smartphone dipenderà dalla scelta discrezionale dei singoli istituti scolastici; in caso positivo, però, i filmini realizzati o le foto scattate potranno essere pubblicati in rete, per esempio postate su un social network, solo con il consenso di tutte le persone riprese. Diversamente lo studente rischia di incorrere in sanzioni disciplinari, amministrative, e, nei casi più gravi, anche penali, laddove con il proprio comportamento abbia leso la riservatezza o la dignità altrui.

Analogo discorso vale per i tablet che possono rappresentare validi strumenti di studio per prendere appunti, fare ricerche ovvero leggere un libro in formato digitale; quando però il tablet è utilizzato anche per scattare foto o girare video valgono le stesse regole stabilite per i telefonini.

Durante le gite o le recite scolastiche sono consentite le riprese video e le fotografie nella misura in cui le immagini vengano raccolte, per esempio dai genitori, a fini personali e non siano destinate ad essere diffuse oltre un ambito strettamente familiare o amicale. Anche in questo caso, invece, la possibilità di pubblicare online il materiale video rimane subordinata al consenso delle persone riprese.

Molta cautela è richiesta da parte degli istituti scolastici per la diffusione in rete di informazioni personali riguardanti i propri studenti.

Se per i voti, i risultati di scrutini e interrogazioni e gli esami di Stato non sussistono particolari problemi in quanto si tratta di informazioni pubbliche soggette a un regime di trasparenza stabilito dal Ministero dell’istruzione, lo stesso non può valere per i dati sensibili degli studenti connessi, per esempio, al superamento di prove  separate dedicate ai soli portatori di handicap. Il riferimento a tali prove dovrà pertanto essere contenuto in una attestazione da rilasciare a parte a ogni singolo studente interessato.

Analoga cautela deve essere usata quando il trattamento riguarda dati idonei a rilevare l’appartenenza dello studente a una famiglia a basso reddito o comunque a una fascia debole della popolazione; divieto assoluto quindi di pubblicare sul sito della scuola i nominativi degli studenti ammessi a fruire gratuitamente del servizio di mensa ovvero i cui genitori siano in ritardo con il pagamento della retta scolastica.

Per favorire l’inserimento professionale, gli alunni potranno infine chiedere alla scuola di comunicare i propri dati a imprese e amministrazioni pubbliche; anche in questo caso, quindi, il trattamento è subordinato al previo consenso della persona interessata.

L’opuscolo contenente queste regole – di fatto – non introduce nuovi precetti, ma si limita a riepilogare quanto già sancito in precedenti provvedimenti assunti dal Garante.

Per questo motivo, per tutti coloro che volessero approfondire il tema della “Privacy a scuola“, segnaliamo i principali provvedimenti assunti dal Garante Privacy, aggregati per materia.

TEMI IN CLASSE

–  Comunicato stampa 10.3.1999 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=48456

CELLULARI E TABLET

–  Parere 29.11.2007 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1466996

–  Provvedimento a carattere generale 20.1.2005 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1089812

–  Provvedimento 12.3.2003 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=29816

RECITE E GITE SCOLASTICHE

Comunicato stampa 6.6.2007 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1410643

–  Newsletter del 8-21.12.2003 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=476650

RETTA E SERVIZIO MENSA

–  Autorizzazione 16.12.2009 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1682956

–  Autorizzazione 16.12.2009 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1682967

–  Newsletter 12.5.2006 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1278310

–  Parere 16.3.2006 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1259641

–  Newsletter 15-21.4.2002 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=43899

–  Provvedimento 10.4.2002 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1065249

TELECAMERE

–  Provvedimento generale 8.4.2010 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1712680

–  Newsletter 22.9.2009 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1651564

–  Verifica preliminare 4.9.2009 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1651744

QUESTIONARI PER ATTIVITÀ DI RICERCA

–  Newsletter 11-24.4.2005 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1120077

–  Provvedimento 23.12.2004 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1121429

VOLANTINI, SCRUTINI, ESAMI DI STATO

–  Comunicato stampa 28.8.2008 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1543188

–  Provvedimento 17.7.2008 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1541699

–  Newsletter 14.6.2005 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1136703

–  Comunicato stampa 3.12.2004 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1069385