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X Rapporto Civita “#Socialmuseums. Social media e cultura fra post e tweet”

Mercoledì 30 marzo alle ore 9.30 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, l’Associazione Civita presenta il suo decimo Rapporto, dal titolo “#SOCIALMUSEUMS. Social media e cultura fra post e tweet”, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.Curato da Luca De Biase, fondatore e caporedattore di Nòva, e Pietro Antonio Valentino, Vicepresidente del Comitato Scientifico di Civita, ed edito da Silvana Editoriale, il volume prende in esame il rapporto fra social media e mondo della cultura, un tema strategico in un momento di profonda trasformazione che sta investendo i nostri musei anche sul fronte del digitale.
Dopo i saluti di apertura di Gianni Letta, Presidente dell’Associazione Civita, l’incontro, introdotto e moderato da Luca De Biase, fondatore e caporedattore di Nòva e curatore del Rapporto, si svolgerà in due momenti. Una prima parte sarà dedicata ad alcune testimonianze sul rapporto tra social media e cultura e vedrà gli interventi di Marianna Marcucci, co-founder di Invasioni Digitali, Stefano Guerrera, autore de “Se i quadri potessero parlare”, Matteo Cassese, esperto digital marketing e fondatore de “La Fabbrica della Realtà” e Albino Ruberti, Amministratore Delegato di Civita Cultura. Una seconda parte della presentazione vedrà Istituzioni ed esperti a confronto sul tema “Web, social media e diffusione della cultura”, con la partecipazione di Nicola Maccanico, Vice Presidente dell’Associazione Civita, Peter Aufreiter, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale di Urbino, Andrea Albanese, social media marketing & digital communication Advisor, Davide Bennato, Docente di Sociologia dei media digitali dell’Università di Catania. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.
Durante l’evento verranno presentati dei video messaggi di Luisella Mazza, Google Italia, di Ivana Pais, Università Cattolica del Sacro Cuore, di Giovanni Maria Riccio, Università di Salerno, e di Pietro Antonio Valentino, curatore del Rapporto.
L’evoluzione tecnologica che investe il mondo della Cultura, in particolare in termini di produzione e fruizione, è al centro dell’attenzione da parte dell’Associazione Civita da molti anni; nel Rapporto “I formati della memoria: i beni culturali e nuove tecnologie alla soglia del terzo millennio” (1997), sono stati analizzati gli impatti su musei, biblioteche e archivi di una tecnologia, all’epoca, ancora in fieri, mentre in “Galassia web: la cultura nella rete” (2008), a circa dieci anni di distanza dal primo, internet è stato indagato come l’ambiente in cui avviene la maggior parte delle transazioni culturali e delle attività creative.
In continuità con i precedenti Rapporti, dunque, ed in linea con la “riforma Franceschini” che, a fronte dell’autonomia gestionale di musei italiani e sistemi museali territoriali richiede ai loro direttori un arricchimento, in misura sempre maggiore, dei fruitori reali o virtuali e, di conseguenza, incisive e mirate attività di marketing, il decimo Rapporto è volto a comprendere in che misura e con quali effetti il mondo delle istituzioni culturali venga investito dalla “rivoluzione social”, fornendo un contributo concreto tanto agli operatori culturali quanto agli utenti reali o potenziali di questo mondo.
Il Rapporto, che verrà distribuito in occasione dell’evento, è composto da due macro-sezioni. Una prima in cui si dà conto delle indagini condotte dal Centro Studi “Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita, che mostrano sia il modo in cui gli italiani si interfacciano online, e con quali aspettative, con il mondo della cultura, consentendo agli operatori culturali di disegnare strategie più consapevoli di comportamento, sia come l’uso dei social abbia modificato le politiche di offerta delle istituzioni museali. Nella seconda parte del volume si illustrano, invece, i diversi aspetti della comunicazione culturale “social” attraverso il punto di vista di alcuni fra i maggiori esperti italiani: dalla misurazione degli impatti delle campagne digitali alle modalità di crowdfunding per la cultura attraverso i canali social fino agli effetti prodotti da questi ultimi nei settori del cinema, dell’editoria d’arte e dell’organizzazione di eventi e gestione di spazi culturali.
Rilevando sia le buone pratiche italiane che i ritardi accumulati, il Rapporto si chiude sul “che fare”, presentando alcune proposte alle Istituzioni e agli operatori culturali che intendano orientare il proprio operato verso una comunicazione digitale multidirezionale e multicanale, in un’ottica di social media marketing e, al contempo, con l’obiettivo di sostenere processi di innovazione tecnologica a sostegno delle realtà culturali e produttive del Paese.

L’evento di presentazione sarà trasmesso in diretta streaming su www.civita.it.

Sarà, inoltre, possibile seguire l’evento tramite l’hashtag ufficiale #socialmuseums o gli account Facebook e Twitter di Civita.

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